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Finanziamenti agevolati per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici

Comitato  Agevolazioni  istituito  presso  la  SIMEST  –  DM  23  settembre  2011  e  successive modifiche e integrazioni – DM 21 dicembre 2012, artt. 12 e 13

CIRCOLARE n. 7/2013 approvata con delibera del 2 dicembre 2013 e da ultimo con delibera del 9 giugno 2014, ai sensi dell’art. 13 del Decreto 21 dicembre 2012, pubblicato sulla G.U. n. 85 dell’11 aprile 2013

Finanziamenti agevolati per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici

(Legge 133/08, art. 6, comma 2, lettera c) e successive modificazioni – DM 21.12.2012, art. 3, comma 1 lettera c1)

La  presente  Circolare,  che  stabilisce  un  nuovo  regime  per  i  finanziamenti  agevolati  per  la patrimo nializ z az ione,    riapre    l’att ivi tà    di    ricez ione   di    nuove    domande    relative    ai    suddetti  finanziamenti,  in  precedenza  sospesa  con  Circolare  n.  3/2011  del  12  dicembre  2011,  che  perde efficacia.

1- Beneficiari e finalità
1.1 – Il finanziamento è volto a stimolare, migliorare e salvaguardare la solidità patrimoniale delle imprese  esportatrici  per  accrescere  la  loro  capacità  di  competere  sui  mercati  esteri.  Per usufruire del finanziamento agevolato, le imprese debbono presentare il loro piano di sviluppo sui mercati esteri.
1.2 - I beneficiari sono le piccole e medie imprese - PMI , come individuate ai sensi della normativa UE  in  materia  e  dal  decreto  del  Ministero  delle  Attività  Produttive  del  18  aprile  2005  ed eventuali successive modificazioni, aventi sede legale in Italia, costituite in forma di società di capitali,  che  abbiano  realizzato  in  ciascuno  dei  tre  esercizi  finanziari  precedenti  a  quello  di presentazione della domanda di finanziamento alla SIMEST, un fatturato estero, la cui media sia pari ad almeno il 35% del fatturato aziendale totale.
1.3  –  I  bilanci  dei  tre  esercizi  finanziari  devono  riguardare  lo  stesso  soggetto  richiedente  il finanziamento (identificato dal codice fiscale).
1.4  -  Al  momento  dell’erogazione  del  finanziamento  le  imprese  beneficiarie  devono  essere costituite in forma di SpA.
1.5   -   Le   imprese   beneficiarie   hanno   l’obbligo   di   non   modificare,   dopo   l’erogazione   del finanziamento e fino alla data della chiusura del bilancio esaminato ai fini della verifica di cui successivi   punti   10.4   e   11.4,   la   propria   forma   di   SpA,   pena   l’eventuale   revoca   del finanziamento  stesso  e  conseguente  obbligo  di  rimborso  dell’intero  finanziamento  entro  tre mesi al tasso di riferimento vigente alla data della delibera di concessione del finanziamento.

2 –  Livelli di solidità patrimoniale
2.1 - Il livello di solidità patrimoniale di riferimento (di seguito “livello soglia”), è posto uguale a 0,80 per le imprese industriali/manifatturiere e 1,00 per le imprese commerciali/di servizi.
2.2   -Non   sono   ammissibili   al   finanziamento   domande   di   PMI   con   livello   di   solidità patrimoniale superiore a 2,00.
2.3  -  Il  livello  soglia  è  ricavato  dall’indice  di  copertura  delle  immobilizzazioni  (rapporto tra patrimonio netto e attività immobilizzate nette).
2.4  -  L’indice  di  copertura  delle  immobilizzazioni   che  un’impresa  presenta  sulla  base dell’ultimo  bilancio  approvato  prima  dell’esame  della  domanda  di  finanziamento  da parte del Comitato, è definito “livello di ingresso”.

2.5 - L’Impresa interessata può presentare domanda di finanziamento qualunque sia il suo livello di solidità patrimoniale rispetto al livello soglia (inferiore, uguale o superiore, con  il limite previsto  al precedente punto 2.2).

3 - Forma e obiettivi del finanziamento
3.1   -Il   finanziamento   viene   concesso   alle   condizioni   e   con   le   possibili   agevolazioni descritte nei punti che seguono.
3.2  -  Se  dall’ultimo  bilancio  approvato  prima  dell’esame  della  domanda  di  finanziamento da  parte  del  Comitato,  il  livello  di  ingresso  risulta  inferiore  al  livello  soglia  di  0,80 per  le imprese industriali/manifatturiere e 1,00  per  le imprese commerciali/di  servizi, l’obiettivo è quello di  raggiungerlo o superarlo; se invece il livello di ingresso risulta uguale  o  superiore  al  livello  soglia  di  0,80  per  le  imprese  industriali/manifatturiere  e 1,00  per   le  imprese  commerciali/di  servizi,   l’obiettivo   è  quello  di  mantenerlo  o
superarlo.

4 – Misura del finanziamento
Il finanziamento  è  deliberato  dal  Comitato  nel  limite  del  25%  del  patrimonio  netto  del richiedente,  risultante  dall’ultimo  bilancio  approvato  prima  dell’esame  della  domanda di  finanziamento  da  parte  dello  stesso  Comitato  e  nel  rispetto  del  regolamento  UE  “de minimis”. Entro tale limite, il Comitato può determinarne la misura e le condizioni.
Il finanziamento non può comunque superare l’importo di  300.000,00 euro.

5 –  Domanda di finanziamento
5.1 - La domanda di finanziamento è presentata dal richiedente su apposito modulo, approvato dal Comitato, diffuso tramite la presente circolare e pubblicato sul sito Internet della SIMEST (www.simest.it)  e  del   Ministero  dello  Sviluppo  Economico   (di  seguito  “Ministero”   - www.mise.gov.it).
5.2  -  La  domanda,  corredata  della  documentazione  prevista  nel  modulo,  è  presentata  alla SIMEST,  che  la  registra  in  ordine  cronologico  di  arrivo,  apponendo  il  protocollo  e comunica al richiedente, entro 10 giorni lavorativi, la data di ricevimento, il numero di operazione  ed  il  nominativo  del  responsabile del  procedimento,  fornendo  ogni ulteriore informazione prevista dalla normativa vigente per l'avvio del procedimento.
5.3 - Nella domanda, il richiedente deve indicare espressamente il nominativo del proprio referente interno,  incaricato  di  intrattenere  i  rapporti  con  la  SIMEST.  Qualora  il  richiedente  intenda avvalersi di un consulente esterno, deve essere trasmessa alla SIMEST copia dell'atto di incarico.

6 –  Istruttoria
6.1  -  L'istruttoria  delle domande  di  finanziamento  è  effettuata  dalla SIMEST  seguendo  l'ordine cronologico di ricezione.
6.2 - La SIMEST effettua l’istruttoria sulla base:
·    della  consistenza  patrimoniale,  finanziaria  ed  organizzativa  del  richiedente,  in  un contesto  di  crescita  aziendale,  con  particolare  attenzione  alla  valutazione  delle risorse finanziarie e aziendali utili a garantire il regolare rimborso del finanziamento, nonché alle garanzie offerte, quando richieste;
·     della congruenza  del  finanziamento  richiesto  con  il  patrimonio  netto  dell’impresa richiedente nei limiti previsti dal precedente punto 4;
·     della  quota  di  fatturato  estero  realizzata,  in  media,  nel  corso  dell’ultimo  triennio, risultante dai  bilanci  degli  ultimi  tre  esercizi  precedenti  a quello  di  presentazione della domanda di finanziamento alla SIMEST;
·    dei risultati di eventuali controlli presso il richiedente deliberati dal Comitato.
·    del piano di sviluppo sui mercati esteri che la richiedente deve presentare ai sensi del precedente punto 1.1.
6.3  -  Per  completare  l’istruttoria,  la  SIMEST  può  chiedere  all’impresa  documentazione integrativa ed eventuali chiarimenti, che devono essere forniti, anche tramite PEC,  entro 30 giorni  dalla  data   di   ricezione  della  richiesta,   pena  l’eventuale  archiviazione  della domanda di finanziamento.
6.4 - Le proposte in merito alle domande di finanziamento sono sottoposte al Comitato sulla base
degli elementi di valutazione di cui ai punti precedenti.
6.5 - La Simest , entro tre mesi dalla data di arrivo della domanda di finanziamento completa della documentazione necessaria per concludere l’istruttoria, sottopone l’operazione al  Comitato, che delibera.

7- Condizioni del finanziamento in base al livello di solidità patrimoniale
7.1- Il finanziamento è concesso al tasso di riferimento e di attualizzazione di cui alla normativa comunitaria, reso noto con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico e pubblicato sul sito  della  SIMEST  e  del  Ministero,  vigente  alla  data  della  delibera  di  concessione  del Comitato (di seguito “tasso di riferimento”). Gli interessi sono corrisposti in via semestrale posticipata (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno), a partire dalla data di erogazione, fino al termine della stessa fase.
7.2- Nel caso in cui l’impresa beneficiaria  presenti un livello di ingresso inferiore al livello soglia di 0,80  per  le imprese industriali/manifatturiere e 1,00  per  le imprese commerciali/di servizi, per  garantire  il  rimborso  del  100%  del  capitale,  dei  relativi  interessi  e degli  altri oneri accessori, è richiesta fideiussione bancaria o assicurativa, irrevocabile, incondizionata, escutibile  a  prima  richiesta  e  conforme  allo  schema  pubblicato  sul  sito  Internet  della SIMEST (www.simest.it).
7.3–  Nel  caso  in  cui  l’impresa  beneficiaria  presenti  un  livello  di  ingresso  uguale  o  superiore  al livello  soglia  di  0,80  per  le  imprese  industriali/manifatturiere  e  1,00  per  le  imprese commerciali/di  servizi,  il  Comitato  può  valutare  se  richiedere  o  meno  la  garanzia  e  la relativa misura, sulla base dei criteri di cui al precedente punto 6.2. Dovrà comunque essere rilasciato alla SIMEST l’impegno a non ridurre il proprio livello di solidità patrimoniale al di sotto di quello di ingresso, vale a dire al di sotto di quello risultante dall’ultimo bilancio approvato, in virtù del quale è stata ammessa al finanziamento dal Comitato.

8 –  Contratto di finanziamento
8.1 - Il contratto di finanziamento viene stipulato entro 3 mesi dalla ricezione della delibera di concessione del Comitato.
8.2 – Il beneficiario è tenuto a far pervenire alla SIMEST la documentazione necessaria per la  stipula  entro  2  mesi  dalla  data  di   ricezione  della  delibera  di   concessione  del Comitato.
8.3  -  Trascorsi  inutilmente  tali  termini,  l’operazione  viene  sottoposta  al  Comitato  per l’eventuale revoca.

9- Fasi del finanziamento
Il finanziamento è previsto in due fasi:
·    fase di erogazione e di preammortamento (prima fase);
·    fase di rimborso (seconda fase).

10–  Fase di erogazione e preammortamento (prima fase) –  Verifica della SIMEST
10.1  -  La  SIMEST,  prima  di  procedere  all’erogazione,  deve  acquisire  dall’impresa  beneficiaria, entro  2  mesi  dalla  data  di  stipula  del  contratto  di  finanziamento  (5  mesi  nel  caso  in  cui l’impresa debba trasformarsi in SpA), la seguente documentazione:
·        richiesta di erogazione firmata dal legale rappresentante;
·        certificato della CCIAA per la verifica della forma societaria;
·        fideiussione bancaria o equivalente, quando richiesta (cfr. precedenti punti 7.2 e 7 3);
·        l’impegno, ove previsto, a non ridurre il proprio livello di solidità patrimoniale al di sotto di quello di ingresso (cfr. precedente punto 7.3).
Per la data di spedizione della suddetta documentazione farà fede la data risultante dal timbro postale o da altra attestazione di data certa.
10.2- L’erogazione del 100% del finanziamento concesso avviene entro 3 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento (6 mesi nel caso di trasformazione in SpA).
10.3 - La fase in discorso decorre dalla data di erogazione e termina alla fine del secondo esercizio intero dell’impresa, successivo alla data dell’erogazione stessa.
10.4 – La SIMEST, al termine della fase di erogazione, verifica il bilancio approvato relativo al secondo  esercizio  intero  dell’impresa  successivo  alla  data  di  erogazione  e  acquisisce  la relazione  sul  grado  di  attuazione  del  piano  di  sviluppo  sui  mercati  esteri.  A  seconda
dell’esito  di  tale  verifica  in  merito  al  rispetto  o  meno  dell’obiettivo  di  cui  al  precedente punto 3.2, il rimborso del finanziamento avviene con modalità differenziate, individuate nei punti che seguono.
10.5 – La SIMEST effettua tale verifica calcolando l’indice di copertura delle immobilizzazioni (rapporto   tra   patrimonio   netto   e   attività   immobilizzate   nette)   raggiunto   dall’impresa beneficiaria  alla  fine  della  prima  fase,  senza  considerare  nelle  immobilizzazioni  nette  gli incrementi di immobilizzi immateriali per costi di ricerca, sviluppo e pubblicità (cfr. Stato Patrimoniale B1 e 2).

11 - Fase di rimborso (seconda fase) –  Esiti della verifica della SIMEST –  Verifica ulteriore
11.1  -  A  seguito  della  verifica  della  SIMEST  di  cui  al  precedente  punto  10.4,  il  rimborso  del finanziamento avviene con le modalità che seguono:
11.2 - Ipotesi A: Imprese  che  al  termine  della  fase  di  erogazione  hanno  rispettato  l’obiettivo  di  cui  al precedente punto 3.2, migliorando il proprio livello di solidità patrimoniale di ingresso fino a raggiungere/superare il livello soglia di 0,80 per le imprese industriali/manifatturiere e 1,00  per le imprese commerciali/di servizi, o mantenendolo/superandolo se già uguale o superiore al livello soglia. La  fideiussione  eventualmente  acquisita  è  svincolata  e  il  rimborso  del  finanziamento avviene in 5 anni, con rate in linea capitale costanti, semestrali e posticipate, decorrenti dal primo gennaio successivo alla chiusura del bilancio oggetto della verifica di cui al punto 10, ad un tasso agevolato pari al 15% del tasso di riferimento, purché non inferiore allo 0,50%
annuo;
11.3 - Ipotesi B: Imprese  che  al  termine della  fase  di  erogazione  non  raggiungono  il  livello  soglia  di  0,80 per  le  imprese  industriali/manifatturiere  e  1,00  per  le  imprese  commerciali/di  servizi o registrano una flessione del livello di solidità patrimoniale di ingresso, pur rispettando il livello soglia.
L’agevolazione  è  revocata  ed  il  finanziamento  deve  essere  restituito  in  unica  soluzione entro  3  mesi  dalla  data  di  ricezione  da  parte  dell’impresa  della  relativa  richiesta  della SIMEST; gli interessi sono calcolati al tasso di riferimento dalla data di erogazione.
11.4 - Solo nel caso in cui l’impresa, al termine della fase di erogazione, registri una flessione del livello di solidità patrimoniale di ingresso contenuta nei limiti del 5% e purché sia rispettato il livello soglia di 0,80  per  le  imprese  industriali/manifatturiere  e  1,00  per  le  imprese commerciali/di  servizi,  essa  può,  previa  presentazione  alla  SIMEST  di  una  fideiussione bancaria  o  assicurativa  –  o  proroga  di  quella  eventualmente  già  rilasciata  in  fase  di erogazione – a garanzia del rimborso del 100% del capitale, dei relativi interessi e degli altri oneri accessori, chiedere che la fase di erogazione e preammortamento sia prolungata di un anno, al fine di avere la possibilità di raggiungere nuovamente il livello iniziale di ingresso sulla base delle risultanze del bilancio approvato, riferito all’esercizio intero aggiunto. Tale fideiussione   dovrà   essere   irrevocabile,   incondizionata,   escutibile   a   prima   richiesta   e conforme allo schema pubblicato sul sito Internet della SIMEST.
11.5  -  Eventuali  interessi  di  mora sono  da calcolare ad  un  tasso  pari  a  quello  legale vigente al momento dell’inadempimento, maggiorato di 2 punti.
11.6 I risultati delle verifiche effettuate dalla SIMEST relativamente ai punti che precedono, sono sottoposti al Comitato.
11.7 - Verifica ulteriore
La  SIMEST,  nella  fase  di  rimborso,  verifica  il  bilancio  approvato  relativo  al  secondo esercizio intero dell’impresa successivo al bilancio oggetto della prima verifica (punti 10.4. e  10.5,  o  eventualmente,  punto  11.4).  Qualora  da  tale  verifica  risulti  una  flessione  del livello di ingresso nella seconda fase  calcolato sulla base del bilancio oggetto della prima verifica, l’agevolazione è revocata e il rimborso per il periodo decorrente dal primo gennaio successivo  alla  data  di  chiusura  del  bilancio  oggetto  della  seconda  verifica  dovrà  essere effettuato  al  tasso  di  riferimento  vigente  alla  data  della  delibera  di  concessione  del finanziamento.
11.8 - Il risultato della verifica effettuata dalla SIMEST è sottoposto al Comitato.

12 –  Revoca del finanziamento
12.1 – Il Comitato delibera altresì la revoca del finanziamento previa contestazione all’impresa, qualora la stessa:
·        non  trasmetta  la  documentazione  richiesta  per  l’erogazione  del  finanziamento  entro  il termine previsto al precedente punto 10.1;
·        non  produca  entro  30  giorni  successivi  alla  data  del  deposito,  copia  conforme  dei  bilanci approvati relativi alle verifiche di cui ai precedenti punti 10.4, 11.4 e 11.7.
12.2 - A seguito della revoca, l’impresa deve rimborsare, in unica soluzione entro  3 mesi dalla ricezione della relativa richiesta della SIMEST, il finanziamento erogato con gli interessi a tasso  di  riferimento  calcolati  dalla  data  di  erogazione,  fatto  salvo  quanto  previsto  al  punto 11.7.

12.3  –  Fatti  salvi  i  casi  di  revoca  espressamente  disciplinati  nella  presente  circolare,  il finanziamento  può  essere  revocato  in  caso  di  documentazione  incompleta  о  irregolare. Tale revoca è adottata dal Comitato previa contestazione all’impresa.

Il Presidente del Comitato Agevolazioni
Dott. Angelo di Stasi