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Le opportunità dell'Internazionalizzazione

L’internazionalizzazione rappresenta, per ogni impresa di qualsiasi dimensione e settore, un aspetto a cui non è possibile sottrarsi e che può riservare grandi opportunità per mantenere o sviluppare livelli di competitività e di presenza sui diversi mercati.

Prima, però, di illustrare i vantaggi che derivano dalle opportunità offerte dall’internazionalizzazione, è importante sottolineare due condizioni fondamentali (errori da evitare) che l’imprenditore non dovrebbe mai sottovalutare ai fini del successo:

1. non considerare le esportazioni come un’attività episodica, senza destinare le necessarie risorse per il suo successo o, ancora, considerarla come occasione per superare difficoltà sul mercato domestico;
 
2. non affrontare i mercati esteri allo stesso modo con cui si affronta il mercato domestico senza considerare le diversità esistenti.

Intraprendere un’attività di internazionalizzazione permette, infatti, di cogliere importanti opportunità di sviluppo alcune delle quali riguardano i risultati ottenibili nel breve e medio periodo e che si concretizzano nell’aumento dei volumi di vendita, altre, invece, sono meno immediate ed evidenti ma possono permettere all’impresa un posizionamento sul mercato duraturo nel tempo.

Lo scenario in cui viviamo è, infatti, caratterizzato da una crescente interdipendenza di tutti gli attori del mercato globale: lo spazio si restringe, il tempo si contrae, i confini scompaiono legando tutti i diversi soggetti in maniera più profonda, più intensa e più immediata di quanto sia mai successo prima. I collegamenti tra i vari Paesi e i vari attori pubblici e privati sono sempre più stretti e sempre più influenzati dagli eventi che si verificano in ogni angolo del mondo sotto diversi aspetti, dall’economia alla cultura, dalla tecnologia alla governance.

Tutto ciò può offrire grandi opportunità per l’impresa se si opera all’insegna di una pianificazione strategica e di un controllo globale e razionale.
 
VANTAGGI DELL’EXPORT

Esaminiamo alcuni dei più rilevanti vantaggi che possono favorire la scelta dell’internazionalizzazione:

• allargamento del mercato che da regionale o nazionale, diventa internazionale favorendo, così, l’aumento del giro d’affari ed il relativo fatturato;
• diminuzione del rischio d’impresa dovuto alla ripartizione geografica delle vendite e all’aumento di mercati di sbocco che permette di sopportare meglio eventuali situazioni di crisi che si manifestano sui mercati. L’esportazione infatti, permette di ridurre la dipendenza dell’azienda da un unico mercato, consentendole di superare periodi di recessione che dovessero colpire i singoli mercati;
• superamento dei problemi legati alla stagionalità di alcuni prodotti grazie alla diversificazione dei mercati, che assicura una maggiore stabilità produttiva;
• allungamento del ciclo di vita di un prodotto che, diventato obsoleto sul mercato domestico può, invece, essere considerato ancora innovativo e rispondente alle necessità di un mercato meno sviluppato industrialmente;
• riduzione dei costi fissi e, grazie alle esportazioni, produzione su vasta scala;
• aumento della produttività come conseguenza di quanto sopra e dell’ampliamento di impieghi del prodotto;
• possibilità di realizzare economie di scala non solo produttive ma anche sui costi di marketing (pubblicità, distribuzione, ecc.);
• sviluppo di un processo di crescita in termini di dimensioni, supportato dalla crescita della base di mercato, che consente di accedere a nuove risorse finanziarie e di sfruttare i vantaggi di costo legati alla dimensione (economie di scala). Tutto questo quando l’attività all’estero cessa di essere una parte marginale dell’attività complessiva dell’impresa;
• aumento dei profitti nel caso in cui l’entità delle vendite aggiuntive ottenibili sul mercato estero è tale da non incidere significativamente sui costi fissi, tali vendite incrementeranno la redditività complessiva dell’impresa;
• accesso a nuove idee e a nuove esperienze dovute al contatto con nuove realtà, nuovi modi di operare, nuove idee di successo che possono essere recepite, utilizzate o adattate sia sul mercato domestico che sugli altri mercati in cui si è presenti;
• miglioramento dell’immagine presso i fornitori, i clienti, le banche, il sistema socio-politico grazie alla possibilità di sfruttare la visibilità internazionale derivante dall’attività di esportazione;
• aumento della competitività sul mercato interno nei confronti di quelle aziende che circoscrivono la propria area di mercato soltanto in ambito domestico. L’esperienza, le competenze e le risorse acquisite sui mercati internazionali costituiranno un vantaggio competitivo sul mercato interno;
• possibilità per le aziende di costruirsi competenze manageriali e mezzi finanziari in misura altamente maggiore rispetto a chi opera solo sul mercato domestico. L’esperienza della competizione sul mercato internazionale, impone alle aziende la massima efficienza sotto qualsiasi aspetto dell’attività aziendale e, se ben pianificata e gestita, permette alle aziende evidenti benefici anche sul mercato interno in quanto, dovendosi organizzare al meglio, riduce il rischio che imprese straniere possano farci concorrenza sul mercato italiano;
• nuovi e continui stimoli generati dal contatto con la concorrenza internazionale, permettono di migliorare le tecniche di produzione, di marketing e di commercializzazione del prodotto;
• raggiungimento di livelli di flessibilità più elevata dovuti alla numerosità delle “aree mercato”;
• fonti alternative di approvigionamento di beni (materie prime, semi lavorati, componentistica, ecc.), grazie alla presenza di nuovi mercati diversi fra di loro che ne favorisce la ricerca con possibilità di verificare condizioni di acquisto più favorevoli.
 


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