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Le PMI innovative

In relazione alla figura di PMI Innovativa introdotta nel marzo scorso dall’Investment Compact (legge 33/2015) si segnala che, dal 15 giugno, è online sul sito http://pminnovative.registroimprese.it la sezione del Registro delle Imprese dedicata alle Pmi Innovative.

A tale link è possibile trovare informazioni sulla normativa relativa alle PMI innovative, sulle modalità per registrarsi in tutta Italia e accedere alla lista delle imprese già registrate. Ad una settimana dalla sua operatività, le PMI registrate sono 7 (2 provengono, rispettivamente, da Lombardia e Friuli Venezia Giulia, 1 da Marche, Lazio e Puglia).
 

Il numero delle iscritte tenderà ad aumentare, soprattutto, quando diventeranno operative tutte le misure previste sul tema. Occorre infatti ancora attendere l’operatività di importanti agevolazioni riguardanti in particolare:
  • le modalità semplificate per accedere al Fondo di Garanzia per le PMI. Al riguardo il Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze dovrebbe approvare nelle prossime settimane un decreto con cui definire le disposizione attuative necessarie;
  • il regime fiscale agevolato delle PMI innovative. Alle PMI innovative che operano sul mercato da meno di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale sono stati estesi alcuni degli incentivi fiscali inizialmente previsti per le startup innovative. Il regime agevolato delle startup (e ora anche delle PMI innovative) rimarrà in vigore anche per il 2016 ma dovrà essere rivisto alla luce dei nuovi orientamenti comunitari. A tal fine, si segnala che il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta elaborando un decreto attuativo che potrebbe essere emanato già sul finire del 2015.

Alle PMI operative da più di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale, invece, sono stati estesi gli incentivi fiscali all’investimento inizialmente previsti per le startup. 

Questa misura per divenire operativa necessità dell’autorizzazione da parte della Commissione europea, poiché, configura aiuto di Stato e, per essere attuata, deve essere giudicata compatibile con la normativa comunitaria di riferimento. Inoltre è necessario un apposito decreto del MEF di concerto con il MISE, che dovrà disciplinare vari aspetti, tra cui i requisiti degli organismi che avranno il compito di valutare i piani di sviluppo presentati dalle PMI innovative. Sul punto Confindustria non solo sta collaborando con i due ministeri competenti alla definizione dei suddetti decreti al fine di dare rapida attuazione alle agevolazioni previste, ma anche per fornire una proposta contenente indicazioni sugli organismi di valutazione previsti dalla norma.

L’intenzione è anche quella di far affidare a Confindustria un ruolo attivo nel gestire un organismo unico di livello centrale con il compito di valutare i piani di sviluppo proposti dalle PMI.

Scarica il documento integrale dal nostro sito.
 

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