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Società offshore

Società Offshore, cosa intendiamo per “offshore”? Si dice Offshore una società che, spesso tramite fiduciarie, si registra in territorio estero rispetto al reale ambiente d’azione, per seguire le direttive legislative dello Stato in cui è registrata anziché quelle della nazione in cui opera.

Questo pone come immediato effetto benefico una minore pressione fiscale, maggior rispetto della privacy e della riservatezza sulla titolarità dei conti bancari, costi ottimizzati per la crescita aziendale e regolamentazione burocratica più snella e semplificata.
Se inizialmente, durante il periodo del proibizionismo statunitense, il termine offshore, stava ad indicare le imbarcazioni che conducevano i clienti al largo dalle coste americane per consumare “legalmente” alcolici, superato quel periodo il termine è rimasto, andando ad indicare quegli enti o società che eludono la legislazione senza poter subire di fatto nessuna ritorsione.

Chi decide di aprire una Società Offshore spesso è spinto dalle maggiori opportunità, in termini di costi e guadagni, ottenibili registrando la propria compagnia in uno Stato a regime privilegiato anziché in quello dove condurrà la sua attività. Molti, fra gli altri, sono gli imprenditori italiani che hanno deciso di aprire una società di questo tipo per ovvie ragioni: dalla lungaggine della burocrazia italiana alla completa assenza di riservatezza sui movimenti dei conti bancari, dai costi elevati per la conduzione e la messa in opera delle attività aziendali al punto ancor più dolente della pressione fiscale.

Più che i proprietari di piccole e medie imprese, estranei all’iter da seguire per mettere in piedi una Società Offshore, sono proprio i grandi azionisti delle multinazionali o di aziende di elevato prestigio ad adottare questa tecnica: nei Paradisi Fiscali, il dictat principale è la tutela della privacy, quindi a volto coperto, possono tranquillamente nascondere patrimoni e proprietà che in Italia passerebbero al vaglio del Ministero dello Finanze. Ma aprire una Società Offshore non è illegale, basta seguire delle indicazioni molto semplici, segnalate dalla Legge sulla Tutela del Risparmio del 28 Dicembre 2005, n°282 per non incappare in accuse di riciclaggio o falso in bilancio.

Aprire una Società Offshore è più semplice di quanto si possa immaginare: basterà avere con se il passaporto dell’intestatario della compagnia e ci si potrà affidare a autonomielocali srl e, secondo le necessità, quale sia la migliore nazione che soddisfi le esigenze per la propria attività. Senza dubbio un imprenditore esperto potrebbe anche decidere di occuparsi personalmente dell’apertura della propria attività offshore senza rivolgersi ad alcun consulente, ma è importante conoscere i principali regolamenti della finanza e della giustizia internazionale per non subire future denunce per riciclaggio di denaro o evasione fiscale.

Creare una Società Offshore al fine di beneficiare di incentivi fiscali favorevoli per sviluppare la propria attività richiede di informarsi bene per conoscere il paese selezionato. Infatti, non tutti i paesi hanno la stessa normativa e quindi è importante saper fare la scelta giusta fra società onshore, offshore, a gestione libera o amministrata… Perché e come creare una Società Offshore? La costituzione di una Società Offshore è perfettamente legale e risponde al decreto 92.521 che si applica come norma internazionale.

Una Società Offshore pertanto può essere creata da chiunque lo desideri. « Qualsiasi persona fisica o giuridica residente nella Comunità europea ha il diritto di creare un’azienda nel paese di sua scelta senza bisogno di risiedervi fiscalmente [...] » Una Società Offshore è così chiamata perché segue il principio di avere sede in un paese straniero rispetto a quello in cui essa genera il suo fatturato. Di conseguenza, essa non può avere un’attività economica nel suo paese di residenza.

Ad esempio, una Società Offshore Francese con sede a Singapore può fare affari in tutto il mondo, tranne che a Singapore (i divieti possono essere rimossi per casi specifici). Una Società Offshore presenta molti vantaggi e consente tra l’altro di proteggere il proprio patrimonio, grazie al consolidamento dei beni in diversi paesi sotto il nome di una Società Holding Offshore, il che permette che la legislazione del paese in cui ha sede la holding sia applicata su tutte le proprietà, in caso di decesso. Inoltre è possibile trasferire i beni alla propria società offshore per evitare problemi (contenzioso commerciale, sequestro, disputa…): è il principio dell’Asset Protection.

I vantaggi di una Società Offshore
La Società Offshore si costituisce in un paese in cui le imposte sono basse, se non nulle, allo scopo di aumentare i profitti.  Scegliere una Soluzione Offshore consente di facilitare la gestione dell’azienda e, soprattutto in termini di responsabilità, offre spesso maggiore flessibilità. 

La Società Offshore è una persona giuridica, il nome del suo direttore potrebbe quindi non comparire su alcun documento, e questo assicura un perfetto anonimato. A seconda del paese di destinazione, il principio della capitalizzazione ristretta può essere totalmente evitato. 

Una Società Offshore affronta spese di gestione molto inferiori a quelle dell’affitto dei locali, dell’impiego di commercialisti, fornitori, fornitori di servizi informatici.

Come usare una Società Offshore e che uso ne possiamo fare....
 
Società commerciali
Una società commerciale di import-export può creare una struttura offshore per ridurre il proprio carico fiscale. La società offshore raccoglie gli ordini ed i pagamenti direttamente dai clienti, ma le merci vengono consegnate direttamente dal produttore. Attraverso questa struttura, la maggior parte dei profitti può essere accumulata in aree con bassa o zero tassazione.

Si tratta in pratica del cosiddetto commercio triangolare, dove una società offshore funge da intermediario tra il venditore e l'acquirente, in maniera tale che l'utile viene contabilizzato laddove ha sede la società offshore, notoriamente esentasse o poco più che esentasse.

Società di investimento
I fondi posseduti attraverso una società in una giurisdizione offshore possono essere investiti in tutto il mondo e spesso in nazioni in cui sarebbe altrimenti impossibile. A seconda della giurisdizione in cui ha sede la società, i guadagni su tali investimenti sono meno o per nulla tassati rispetto ad altre aree. È quindi compito della nostra azienda di indicarvi laddove è più conveniente investire i vostri denari tramite una società finalizzata alla gestione dei vostri investimenti.

Holding
Le Holding offshore possono essere utilizzate per finanziare delle società sussidiarie che godranno del beneficio di detrarre gli interessi pagati.

Se la holding ha sede in un paese in cui vi sono limitate e contenute tasse sulle società e sui dividendi, i profitti accumulati possono essere reinvestiti a discrezione dei managers della holding, in Saint Vincent disponiamo di un'eccellente legislazione in materia di società Holding, particolarmente attrattiva sia dal profilo legale che da quello tributario. A tal punto interessante che le società Holding risultano praticamente scevre di carichi fiscali avendo l'obbligo di pagare unicamente un'esigua tassa annuale.

Brevetti, Copyright, Royalties
Una società offshore può acquisire il diritto di utilizzare del materiale protetto da copyright, licenze o da brevetti. La società accumulerà le royalties pagando solo la prevista ritenuta d'acconto. In alcune giurisdizioni questa ritenuta è prossima o pari allo zero per cui tutti i diritti drivanti dallo sfruttamento dei brevetti o dei copyrights possono essere motlo vantaggiosi: in virtù degli accordi internazionali contro la doppia imposizione, il titolare dell'azienda che percepisce le royalties potrà inoltre evitare un doppio carico fiscale sulla sua persona.

Società di consulenza
Persone che ricevono delle somme per servizi professionali come, designers, artisti, sportivi, consulenti o autori, ecc. possono operare attraverso una società offshore. La società incassa i loro compensi in un ambiente a bassa tassazione e può quindi reinvestire tale denaro con ulteriori guadagni.

Generalmente, questo tipo di società figura sulla cosiddetta "blacklist", nel senso che gli enti tributari europei non accettano la detrazione di fatture emesse da società offshore se l'operazione o il servizio fatturati non sono suffragati da una prestazione effettiva. Si riduce pertanto di molto l'impiego di società offshore per la consulenza e servizi professionali.

Esistono tuttavia delle giurisdizioni che non figurano sulla "blacklist" e le cui società possono tranquillamente emettere delle fatture all'indirizzo di persone fisiche o società europee. La nostra azienda è senz'altro in grado di aiutarvi nella scelta, nella costituzione e nell'acquisto di questo genere di società offshore, accettate dalle autorità fiscali europee.

Beni immobili
Molte delle spese associate alla proprietà di un immobile possono essere ridotte se il proprietario dell' immobile è una società offshore. La vendita dell' immobile avviene semplicemente trasferendo le azioni della società che lo possiede dal venditore all' acquirente eliminando in questo modo i lunghi tempi delle procedure di compra-vendita e risparmiando su tasse sulla vendita e sulle spese notarili.

In questa maniera è del resto garantito l'anonimato assoluto dell'operazione, di tal sorta che il venditore e l'acquirente rimangono sconosciuti ai terzi.

Imbarcazioni
Allo stesso modo dei beni immobili sarà possibile assegnare la proprietà di un' imbarcazione ad una società offshore riducendo il pagamento delle tasse dovute ad un' eventuale vendita successiva e le tasse connesse al possesso dell' imbarcazione.

Società di intermediazione mobiliare o private banking
Le tasse che possono essere ridotte sono: tasse sulle CFC, tasse sui guadagni esteri, tasse sui redditi di impresa e sui guadagni accumulati. Oltre a ridurre legalmente le tasse, queste strutture permettono ai beneficiari di godere della massima segretezza.

Di solito tutto parte da un buon consulente con dei buoni rappresentanti nelle giurisdizioni offshore e quindi in grado di operare ovunque sia richiesto o consigliabile in funzione delle esigenze del cliente beneficiario. Una volta stabilita la struttura più idonea, si provvede alla costituzione di una IBC.

Generalmente, attraverso un Trust, il beneficiario (che poi è di fatto il concedente) impartice le istruzioni al fiduciario di costituire la IBC. Attraverso i corrispondenti nel centro offshore in cui si desidera operare, la società viene prontamente costituita dagli agenti locali, i quali a loro volta operano come fiduciari (una specie di Trust nel Trust), designando i direttori, dove richiesto, avviando le relazioni bancarie e stabilendo la sede dell'ufficio registrato.

Quest'ultimo servizio, detto di domiciliazione, prevede anche l'utilizzo di linee telefoniche, fax, servizio di segreteria, ritiro e rispedizione della posta, emissione di fatture e in generale di tutto quello che si svolge in un ufficio.

A seconda del tipo di servizi richiesti, esistono ovviamente delle tariffe che comprendono il compenso dei direttori, la domiciliazione della società e le spese di costituzione. A seconda della complessità della struttura i costi sia di costituzione che di mantenimento possono variare ma, considerando che di solito non è richiesto un capitale sociale minimo, queste spese si limitano in definitiva alle normali tariffe professionali dei fiduciari ed alle spese di costituzione.

Tanto per dare un' idea, diciamo che una struttura offshore non supera quasi mai i 5.000 Euro totali, includendo le spese annuali di mantenimento. Molto conveniente se si pensa solo al risparmio fiscale che ne può derivare, oltre che al valore aggiunto dalla protezione totale della sfera privata e commerciale del cliente.

A questo punto è sufficiente iniziare ad operare attraverso istruzioni supplementari passate di volta in volta ai fiduciari i quali le eseguono scrupolosamente al fine di far funzionare tutta la struttura esattamente secondo i desideri del cliente beneficiario, sempre che questi non implichino attività illegali.

1. Alcune operazioni possibili con le "offshore companies":

2. Apertura di rapporti di c/c di corrispondenza con qualunque Istituto di Credito

3. Poter effettuare investimenti nelle "Borse Valori" di tutto il mondo

4. Operazioni import-export

5. Intestazione quote sociali di società a responsabilità limitata, Spa e di immobili (terreni o fabbricati)

6. Esenzione dall'imposta di successione in caso di trasferimento di proprietà o di titoli o altri beni mobili o immobili

7. Fatturazione (no-tax) di operazioni finanziarie - di consulenza legale, commerciale, tecnica e di collaborazione - di mediazione immobiliare e non - di servizi di ogni genere e natura - di studi di progettazione e ricerca - di indagini di mercato - di pubblicità e propaganda - di rappresentanza, brokeraggio - di spese per convegni, congressi e simili

8. Altre operazioni commerciali e di consulenza.